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Settimana della cucina italiana nel mondo
22.12.2022
L'ancora dei Ricordi

il racconto di RITA DI LIETO

Amalfi, Biblioteca Comunale, venerdì 22 dicembre 2022, ore 16.30

Giovedì 22 dicembre, alle 16.30, presso la Biblioteca Comunale di Amalfi verranno presentate le quattro fatiche letterarie di Rita Di Lieto, un affascinante affresco di un passato non così remoto che farà rivivere le storie dei reduci di guerra, la fatica dei campi, la nascita del turismo, il lento mutare dei mestieri e della società. Ne parleranno con l'autrice i proff. Francesco Criscuolo e Giovanni Camelia, modera l'incontro lo scrittore Alfonso Bottone.

Presentazione del volume di Vincenzo SEBASTIANO
L’articolazione regionale dell’architettura romanica in Costiera Amalfitana tra l’XI e il XII secolo.
Il patrimonio storico-artistico di Scala.

Scala, Aula Consiliare, 21 dicembre 2022, ore 17.00
Diretta streaming

Interventi di
Luigi MANSI, Sindaco di Scala;
Antonio MILONE, Università Federico II di Napoli;
Vincenzo SEBASTIANO, Autore dell’opera.

Coordina
Giovanni CAMELIA, Direttore del Comitato Scientifico del Centro di Cultura e Storia Amalfitana

Tra i centri interni dell’antico ducato, Scala è certamente uno dei più ricchi di storia ed arte, tra i più interessanti e validi per testimoniare la nascita e l’evoluzione dell’architettura romanica della costiera nei primi secoli del secondo millennio. Qui sono ancora presenti emergenze architettoniche e artistiche di notevole importanza che rimandano alla gloria e alla potenza delle famiglie patrizie del ducato che vi si stabilirono, in particolar modo, tra l’XI e il XIII secolo. In esse è evidente il rapporto tra l’architettura romanica locale e gli influssi e le mediazioni
arabo-bizantine presenti nell’area mediterranea soprattutto nell’XI e XII secolo. In questo periodo, infatti, anche in Campania si manifestò una marcata attitudine al sincretismo e alla fusione di espressioni artistiche differenti che portò alla realizzazione di capolavori di estremo interesse che mediavano elementi stilistici latini (l’impianto basilicale), normanni (i volumi possenti e slanciati verso l’alto), arabi e islamici (visibili nelle decorazioni a motivi geometrici astratti e nelle tarsie policrome) e bizantini (riconoscibili nelle volte estradossate e a cupola e nelle absidi sempre triplici).
Con quest’opera si presenta un’analisi storico-architettonica dell’intero patrimonio artistico locale medievale, riportando le descrizioni e i rilievi ma anche i ritrovamenti e le scoperte effettuate in vari anni di ricerca, al di sotto degli intonaci o tra i ruderi stessi delle strutture che conservano in parte ancora i segni di antiche decorazioni e tecniche locali, come le tarsie policrome in tufo, gli archi ogivali, le cupolette e le volte estradossate, le arcatelle cieche o incrociate. Un progetto di ricerca e di studio che rappresenta al tempo stesso uno strumento di conoscenza, mappatura, catalogazione e documentazione grafica e fotografica del patrimonio storico-artistico romanico locale e delle tracce che di esso ancora si conservano.
Settimana della cucina italiana nel mondo
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Convegno di studi
La Costa di Amalfi dal Regno d’Italia alla Repubblica.

Diretta Youtube
Giovedì 15 dicembre 2022, Prima sessione https://www.youtube.com/watch?v=xKKhqlKz2L8
Venerdì 16 dicembre 2022, Seconda e terza sessione https://www.youtube.com/watch?v=CAm1e1jCqSk
Sabato 17 dicembre 2022, Quarta e quinta sessione https://www.youtube.com/watch?v=rUXY2L70keM
Amalfi, Biblioteca Comunale, 15-17 dicembre 2022

La Costa di Amalfi dal Regno d’Italia alla Repubblica è il titolo del Convegno di Studi che inviterà studiosi, ricercatori e docenti universitari a confrontarsi su temi e processi che durante quel periodo caratterizzarono una delle aree più conosciute nel mondo e più interessanti a livello paesaggistico del Mezzogiorno. L’iniziativa è promossa dal Centro di Cultura e Storia Amalfitana in collaborazione con il Comune di Amalfi, il Dipartimento di Scienze Politiche e della Comunicazione dell’Università degli Studi di Salerno, il Ministero della Cultura – Direzione Generale per i Beni Librari e gli Istituti Culturali e la Regione Campania.  Il programma è suddiviso in quattro sessioni ("Dinamiche Politiche e amministrative", "Chiesa e società", "Economia e ambiente", "Vita artistica e culturale"), al fine di consentire la ricostruzione del contesto generale attraverso diversi angolazioni e livelli di osservazione. L’iniziativa convegnistica segue le precedenti, che hanno indagato la storia della Costa d’Amalfi dal Medioevo ad oggi, scaturite in convegni e pubblicazione degli atti, promossi dal Centro di Cultura e Storia Amalfitana. Appare significativo completare l’opera portata avanti negli anni scorsi dedicando un convegno al periodo contemporaneo, quello più vicino nel tempo e che per molti aspetti maggiormente aiuta a comprendere genesi ed evoluzione di processi ancora oggi attivi. E’ in età contemporanea, quando nella società occidentale il turismo da elitario evolve in fenomeno di massa, che anche la Costa d’Amalfi inizia a mutare la propria identità, tra nuove opportunità di sviluppo economico e rischi di compromettere il delicato equilibrio ambientale. Il turismo d’élite, quantitativamente ancora poco rilevante e limitato ai soli Centri maggiori, porta solo benefici marginali al territorio. Agli inizi del Novecento Amalfi e Ravello dispongono di soli 230 posti letto (Positano non era ancora stata cooptata nei circuiti turistici della Costa). Nel mese di agosto del 1929, come si evince da una statistica conservata nell’Archivio Storico, transitano nel Comune di Amalfi 1.259 viaggiatori di cui 983 stranieri di 18 diverse nazionalità, trend che aumenterà costantemente fino all'esplosione della Seconda Guerra Mondiale.

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MATER
Mostra d'arte contemporanea dell'artista

Marwan NAHLE'

a cura di Lucia SOMMA

Amalfi Biblioteca Comunale 28 novembre 2022 – 8 gennaio 2023
Programma del 28 novembre, ore 17.00
Indirizzi di saluto:
Aniello ERTICO Presidente Porta Coeli Foundation
Donato FARUOLO Direttore artistico Porta Coeli Foundation
Lucia SOMMA Curatrice della mostra
Coordina: Giovanni CAMELIA Direttore del Comitato Scientifico del Centro di Cultura e Storia Amalfitana

L’arte è confronto e pone al centro non tanto il manufatto, l’opera, il prodotto, quanto l’artista e i fruitori.
Per questo motivo e per esaltare le comuni intenzioni di diffusione di Bellezza catalizzatrice di Progresso Sociale è stato per me un piacere attuare questa felice connessione tra il Centro di Cultura e
Storia Amalfitana, il Comune di Amalfi e Porta Coeli Foundation.
Lucia Somma
Curatrice della Mostra

Marwan Nahlè nasce il 6 febbraio 1965 a Beirut in Libano, figlio del famoso artista Wajih Nahlè. Marwan frequenta le scuole in Libano durante la Guerra Libanese, in seguito studia in Germania al Goethe Institut Boppard. Il giovane Marwan espone le sue opere per la prima volta nel 1988, all’età di 23 anni.
L’artista, in cerca di ispirazione, viaggia in molti paesi, fra cui Parigi (vive 18 anni tra Francia e Stati Uniti), Australia, Tailandia, Perù, Cile, Laos, Cambogia, Egitto e Isole Canarie.
Marwan vive diversi anni a New York e Los Angeles, oltre a Salt Lake City, Portland, Arizona e Hawaii. Ha esposto le sue opere in Libano e negli Stati Uniti, oltre che in Australia, Francia, Germania, Giordania, Grecia, Italia, Spagna, Svizzera. Nel 2021 si trasferisce in Basilicata con la sua famiglia per condurre una residenza artistica sui temi della ricerca spirituale legata ai culti e ai pellegrinaggi mariani e non solo. Pittore, scultore, musicista, vive e lavora perennemente fuori da ogni confine dal 1988.
Marwan è un artista che esprime in pieno il métissage culturale post-moderno: un nomade sospeso tra Oriente e Occidente, fra tradizione e modernità. Nei piccoli dipinti ad acrilico è il colore il protagonista assoluto: un colore suggestivo, coinvolgente, emozionale. Le visioni di Nahlé in bilico tra figurazione e astrazione, realtà e immaginazione, veglia e sogno, spiritualità e materialità, presente e memoria, chiamano in causa molti precedenti. Le figure indefinite e i paesaggi fluidi di Nahlé emergono incerti da un microcosmo amorfo e caotico ma pulsante di un movimento vitale, come evanescenti tracce percettive sospese sulla soglia della coscienza pronte ad essere captate dall’occhio e dalla psiche di chi guarda.

Mater è un tema evidentemente evocativo e senza alibi.
L’ancestrale figura della Donna Generatrice, la Terra Madre, la Madre Celeste e finanche l’Alma Mater, luogo germinativo di cultura.
Concetti che una singola parola sa tenere insieme come d’incanto. Così come per incanto la “deliziosa arte” di Marwan allude o esplicitamente racconta tutta questa realtà e ci incanta.
“Le piccolissime dimensioni delle sue opere, dilatano lo spazio.
L’angelo è femmina.
Ma ogni donna rinuncia al volo per celebrare il suo essere madre.
L’etere ha finalmente un colore così come il caldo, come il vento,
come la calma piatta.
L’acqua è ovunque, per presenza ma anche per intollerabile assenza. (...)
Nessun volto ha bisogno di essere delineato per ottenere un nome. Nessuna linea esatta è ammessa: eccesso di confidenza nei confronti del possibile. (...)
Se i paesaggi sono attimi, tutto il tempo, allora è forse un solo
Copyright (C) 2021 http://www.centrodiculturaestoriaamalfitana.it P.IVA: 03532810656
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