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Convegno Internazionale di Studi
La lana, gli agrumi e le spezie: Amalfi medievale nel quadro degli spazi economici mediterranei.
Amalfi, Biblioteca Comunale, 11-12 dicembre 2025
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A partire dal IX-X secolo, in crescendo fino almeno al XIV, le marinerie di alcune città italiane ripresero a navigare lungo le sponde del Mediterraneo, collegandone presto tra loro i principali approdi, in direzione di tutti i punti cardinali. Quel mare, allora, tornò a essere tutto percorso e padroneggiato dalle navi, in specie da quelle genovesi e veneziane, che tra la fine del Duecento e i primi del Trecento si avventurarono fino al Mare del Nord, all'Inghilterra e alle Fiandre, mettendo in comunicazione per la prima volta via acqua l'intero emisfero settentrionale con quello meridionale del mondo conosciuto; Londra e Bruges con Tunisi e Alessandria d'Egitto e con i rispettivi, lontani entroterra. Il mare possiamo dire che a questo punto sia tornato "Nostrum", sia cioè conosciuto e abitualmente frequentato dai marinai di queste città, i quali creano allora una vera e propria economia-mondo. In questo quadro, Amalfi sembra vivere una seconda fase di sviluppo, crescendo entro l'economia del regno di Napoli, a sua volta stimolata dalla domanda estera, insieme a un'altra vivace cittadina costiera: Gaeta. All'ombra della monarchia, sotto l'etichetta napoletana, uomini di mare delle due località si recano così, ancora fino agli anni Trenta del Quattrocento almeno, non episodicamente ad Alessandria, dove i "napoletani" possono contare su di un proprio fondaco. Il convegno che si svolgerà ad Amalfi nei giorni 11 e 12 del corrente mese si propone appunto di guardare più in particolare a questo momento della storia amalfitana, collocandolo entro il grande quadro mediterraneo e osservandolo dai più vari punti di vista. Esso è infatti articolato attorno a quattro grandi nuclei tematici, che prendono rispettivamente in esame la città come fu vista dalla cultura umanistica, che ne riesaminano le fonti disponibili, che ne studiano l'arte e la cultura materiale e che ne ricostruiscono le reti commerciali e la struttura economica, sempre entro la cornice del grande regno napoletano e in relazione con tutto il mondo circostante, in quei secoli in vivacissimo sviluppo.
Presentazione del volume di Alessandro Basso – Emma Paolillo Magaldi – Matilde Romito – Michelangelo Russo
l colore della nostalgia. Inediti di Pasquale Avallone a sessant’anni dalla scomparsa.
Salerno, Salone dei Marmi del Palazzo Municipale, 4 dicembre 2025, ore 17.00
E i ragazzi di campagna, ad Agnone, la terra dove amava passare le estati, con i loro poveri mestieri, Teggiano, come a Canalone con una fanciulla pastorella con le sue caprette.
Il dolorosissimo tema della Grande Guerra, trattato nel grande Catalogo della I Mostra dei Pittori del Salernitano del 1928, si è arricchito di una immagine particolare, un pilastro sormontato da una croce di ferro.
E dunque arriviamo ai paesaggi, con attenzione ora al mare e alle barche, ora al verde del Cilento, con strutture e anche ruderi, vie di paese, ora alla amata Salerno, con uno sguardo dominante dall’alto, sul golfo ammirato dalla sua casa.
E ancora una terrazza della costiera amalfitana e Ravello.
Il Museo del Paesaggio di Moliterno, facente parte del MAM (Musei Aiello Moliterno) conserva cinque quadri, da un impareggiabile Tramonto al Verso sera a Salerno, a due opere ancora proiettate verso il Cilento, Mattino a San Marco di Castellabate e La strada per Rutino, al ritratto di un uomo dal volto molto intenso.
Ultimi, non certo per importanza e bellezza, le diverse versioni di San Francesco, con il prezioso commento di Padre Beniamino da Sarno, ben conosciuto da Pasquale e la moglie Maria.
Ma soprattutto, grazie alla nipote Antonella Porpora e a suo marito Bruno Tozzi, abbiamo potuto presentare opere inedite e abbiamo deciso di arrivare – grazie ad una felice intuizione di Emma Magaldi – a sessanta, un quadro per ogni anno da quando l’artista ci ha lasciati nel 1965. Naturalmente ci sono dei quadri pubblicati nel passato, laddove la loro presenza era funzionale al racconto, ma non sono stati conteggiati.
Ai sessanta quadri si aggiungono disegni ugualmente inediti, con una raccolta delle maschere italiane acquerellate a colori e i sonetti in vernacolo, a testimoniare la multiforme attività artistica di Pasquale Avallone, trattati da Alessandro Basso.
Lo studio, sempre in un’ottica di recupero dei valori più personali e familiari, prosegue con una nota particolare sul Pasquale Avallone come uomo, “indagato” attraverso una analisi grafologica di Emma Magaldi.
Ancora Una testimonianza di Michelangelo Russo parte dal ricordo delle lezioni impartite a suo padre da Pasquale Avallone, con tutta la messe di memorie connessa a questa “testimonianza”.
Sessanta opere pittoriche, dunque, una per ogni anno passato dalla sua morte come si diceva, oltre ai disegni e tutte le altre testimonianze, volte a ricordare un artista di grande levatura, schivo e fedele ai valori familiari e agli insegnamenti paterni.
Lo scopo di questo libro è dunque assolutamente diverso da quanto è stato scritto finora; alcune importanti analisi e testimonianze ci portano “all’interno di casa Avallone”, per conoscere meglio questo pittore che Carmine Tavarone nel suo imponente studio del 2010 ha definito malinconico.
Convegno Internazionale di studi
"Sulle tracce di Scanderbeg. Itinerari castriotiani e culture arbëreshe nell'Italia del Sud"
Amalfi, Biblioteca Comunale, 21-22 novembre 2025
Nei giorni 21 e 22 novembre 2025, le celebrazioni del 50° anniversario di fondazione (1975) del Centro di Cultura e Storia Amalfitana culmineranno in uno speciale evento editoriale, la pubblicazione della prima edizione integrale commentata della Scanderbeide (1623) di Margherita Sarrocchi.
Originaria di Gragnano e vissuta a Roma, interlocutrice di personaggi quali Galileo Galilei, Giambattista Marino, Alessandro Tassoni, Giambattista Manso e figura di spicco nei salotti accademici del Seicento, Margherita Sarrocchi è stata la prima donna della letteratura italiana a comporre un poema epico, dedicato all’eroe albanese Giorgio Castriota Scanderbeg. L'edizione pubblicata ad Amalfi renderà per la prima volta disponibile il testo integrale, corredato di sommari, analisi e commenti per renderlo accessibile ai lettori contemporanei.
Il volume, curato da Olimpia Gargano con una introduzione di Matteo Mandalà, sarà presentato il 21 novembre alle ore 9.00, nel Salone Morelli del Comune di Amalfi in apertura del Convegno Internazionale Sulle tracce di Scanderbeg. Itinerari castriotiani e culture arbëreshe nell'Italia del Sud, che esplorerà il contesto geoculturale creatosi a seguito delle migrazioni albanesi in Italia meridionale dopo la scomparsa di Scanderbeg (1468) e la conquista ottomana dell’Albania.
A sottolineare l’importanza dell’evento, dal 21 novembre 2025 al 9 gennaio 2026 la Biblioteca Comunale di Amalfi ospiterà la Mostra Canta Musa il Valore. Albania, Italia e Impero ottomano nel primo poema epico femminile italiano: la Scanderbeide di Margherita Sarrocchi (1623) che vedrà l’esposizione delle due seicentine originali provenienti dalla Biblioteca Aprosiana di Ventimiglia e dalla Biblioteca Nazionale di Napoli.
Al termine del Convegno, sabato 22 novembre nella Biblioteca Comunale di Amalfi, alle ore 15. 30, sarà presentato il primo Itinerario castriotiano (Amalfi - Scala – Nocera Inferiore) a cura di Giuseppe Gargano; a seguire, alle 16.30, con partenza da Piazza Duomo, il Prof. Gargano accompagnerà i partecipanti alla scoperta dei luoghi castriotiani amalfitani.
Prossimi eventi
Prosegue il cammino celebrativo del Cinquantesimo anniversario del Centro di Cultura e Storia Amalfitana (1975–2025) con un nuovo e intenso calendario di appuntamenti tra novembre e dicembre, che porteranno ad Amalfi studiosi, artisti e rappresentanti del mondo accademico internazionale. Le iniziative, dopo il primo momento di celebrazione svoltosi agli Arsenali della Repubblica dal 30 aprile al 3 maggio, continuano a tracciare un percorso che intreccia memoria, identità e futuro.“Il cinquantesimo è un traguardo importante – spiega Giuseppe Cobalto, presidente del CCSA – ma non vogliamo fermarci al passato.Il primo evento di maggio, agli Arsenali della Repubblica, è stato un viaggio nel tempo, un racconto corale della storia, delle persone e delle idee che hanno costruito il nostro Centro. Ora il percorso prosegue, guardando avanti: alla rigenerazione dei paesaggi, alla sostenibilità e alla digitalizzazione del patrimonio culturale, perché la cultura non si conserva solo, ma si rinnova e si trasmette”.
In quest’ottica, il 7 e 8 novembre presso la Biblioteca Comunale di Amalfi si terrà il convegno internazionale: La rigenerazione dei paesaggi storici e dei valori identitari in Italia e in Giappone: strategie d’intervento tra tutela della diversità e prospettive di sviluppo eco-sostenibile, che inaugura la seconda fase delle celebrazioni.
Il convegno si propone di esplorare il dibattito sulla rigenerazione ambientale sostenibile e sulle strategie di valorizzazione territoriale e identitaria dei paesaggi storici, mettendo a confronto esperienze e visioni di due Paesi – Italia e Giappone – accomunati dal rispetto per la tradizione e dalla necessità di preservare i propri equilibri culturali di fronte alle sfide globali.
“Punteremo su tre direttrici principali – precisa Cobalto –: la rigenerazione ambientale come equilibrio tra sviluppo e tutela; la valorizzazione del paesaggio e dell’identità territoriale; e la digitalizzazione del patrimonio culturale, per favorire la formazione e la condivisione di buone pratiche già sperimentate”.
Nel corso delle due giornate si discuterà anche delle politiche di contenimento della massificazione turistica, particolarmente rilevanti per territori ad alto valore paesaggistico come la Costiera amalfitana, e si proporranno modelli di gestione sostenibile basati sulla diversità e sulla partecipazione delle comunità locali.
Il programma si articola in due sessioni (venerdì 7 e sabato 8 novembre), con un workshop conclusivo e un laboratorio dimostrativo sulle tecniche comparate della costruzione dei muri a secco.Giovanni Camelia (Comitato scientifico CCSA) introdurrà i lavori sul tema “Strategie d’intervento”, con la partecipazione di relatori italiani e giapponesi: Hidenobu Jinnai, Maria Russo, Tatiana K. Kirova, Giuseppe Gargano, Donatella Murtas, Yuta Inamasu, Masako Toyoda, Matteo Dario Paolucci, Junko Sanada, Seatsuji Nagase, Shun Kawaguchi, Gennaro Miranda, Andrea Ferraioli.
Sabato 8 novembre, dalle ore 9.30, si terrà il workshop “Dal passato al futuro. La rigenerazione delle tipicità territoriali in chiave ecosostenibile”, con il modello amalfitano al centro della riflessione. Si parlerà di digitalizzazione del patrimonio territoriale e culturale, presentando esperienze e buone pratiche già attive in Costiera amalfitana. Interverranno, tra gli altri: Raffaele Ciccone, Olimpia Gargano, Emiddio Lucibello (CCSA); Carol Lewitt, Imma Tralli, Roberto Pontecorvo (Marea Art Project); Marco Aceto (Amalfi Lemon Experience); Antonietta Amatruda (Cartiera Amatruda); Luigi Amatruda (Agricola Fore Porta – Amalfi); Secondo Squizzato (Associazione “L’Innesto” e “Gli Amici delle Alici”); Andrea e Nicola Pansa (Pasticceria Pansa); Miranda Colavolpe (Azienda Colavolpe Nicola & C.).Le giornate si concluderanno al Lemon Garden, con il laboratorio dimostrativo a cura di Junko Sanada.
Le manifestazioni del Cinquantesimo proseguiranno secondo calendario della Rassegna storica artistica e Letteraria “Approdi Mediterranei della Cultura Europea e Mondiale” (AMCEM), giunta alla XIV edizione, con un ricco programma di incontri che valorizzano il dialogo tra discipline e culture:
Venerdì 21 novembre, Salone Morelli del Comune di Amalfi, ore 9.30: presentazione del volume “Margherita Sarrocchi, La Scanderbeide”, a cura di Olimpia Gargano, con introduzione di Matteo Mandalà.Alle ore 11.30, Biblioteca Comunale: inaugurazione della mostra “Canta Musa il valore, onde sofferse” e Convegno internazionale “Sulle tracce di Scanderbeg. Itinerari castriotiani e culture arbëreshë nell’Italia del Sud”.
Sabato 22 novembre, ore 15.30: visita guidata “Ai luoghi castriotiani di Amalfi”.
4 dicembre, Salerno – Salone dei Marmi del Municipio, ore 17.00: presentazione del volume “Il colore della nostalgia. Inediti di Pasquale Avallone” (A. Basso, E. Paolillo Magaldi, M. Romito, M. Russo).
11–12 dicembre, Amalfi, Biblioteca Comunale: convegno internazionale “La lana, gli agrumi, le spezie: Amalfi medievale nel quadro degli spazi economici mediterranei”.
12 dicembre, Arsenale della Repubblica, ore 19.00: Concerto di Santa Lucia, evento conclusivo delle celebrazioni, con la presentazione del catalogo AMCEM 2025/26 e del Calendario CCSA 2026.

