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Giuseppe FIENGO - Gianni ABBATE, Le case a volte della Costa d'Amalfi. Amalfi 2001, pp. 717, ill.
 

Giuseppe FIENGO - Gianni ABBATE, Le case a volte della Costa d'Amalfi. Amalfi 2001, pp. 717, ill.

Le case a volta della Penisola sorrentino-amalfitana, definite architetture minori, rustiche o popolari, non sono mai state oggetto, prima d'ora, di studi sistematici, pur rappresentando un fondamentale attributo espressivo del paesaggio, assumendo, in molti singoli episodi, notevole valore storico artistico e dando vita ad un tessuto civile, medievale e moderno, davvero unico. Alla bellezza locale largamente concorrono, soprattutto con la loro connotazione formalmente più qualificata, le volte estradossate a crociera, a botte, a schifo ed a vela, spesso accostate le une alle altre, a lungo decantate dai viaggiatori italiani e stranieri.
Finora non hanno beneficiato del principio, sancito internazionalmente da un quarantennio, dell'estensione del concetto di monumento dalla creazione architettonica isolata all'ambiente urbano e paesistico, testimonianza di civiltà, ed anche alle opere modeste di significato culturale. Di conseguenza, allo scopo di contrastare la loro cancellazione, nel 1922, è stata intrapresa la presente ricerca, relativa al territorio di Amalfi e fondata sul censimento del costruito storico delle frazioni Lone, Pastena, Pogerola, Tovere e Vettica Minore, ovvero dei settori comunali meno esposti ai processi di alterazione prodotti dall'economia turistico-balneare.
La sistematica ricognizione dell'area costiera tra Amalfi e Conca dei Marini, oltre a dimostrare il fatto che il locale patrimonio residenziale storico è contrassegnato da caratteri tipologici, formali e costruttivi omogenei, risultato di un'unica grande civiltà, ha dato luogo, per la prima volta, all'individuazione di innumerevoli e cospicui episodi medievali, riferibili all'epoca del maggiore sviluppo ed evoluzione dell'agricoltura, mercè l'investimento dei profitti accumulati con le attività marinara e mercantile. L'analisi dei suddetti organismi, sintesi di consuetudini urbane e rurali, ed il confronto degli stessi con quelli di età moderna - nei quali i bisogni della vita e dell'economia contadina sono progressivamente prevalsi su tutti gli altri - hanno restituito la dimora costiera del XII secolo circa, arricchita dagli adattamenti, consolidamenti ed ampliamenti successivi.

 
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