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Guido FULCHIGNONI, Ravello le cento chiese. Itinerari di storia arte e fede. Amalfi 2001, pp. 189, ill.
 

Guido FULCHIGNONI, Ravello le cento chiese. Itinerari di storia arte e fede. Amalfi 2001, pp. 189, ill.

Una paziente ricerca, estesa anche nelle più nascoste vallette del promontorio, ha dato il risultato di raccogliere testimonianze di insediamenti religiosi in numero ben superiore a quello delle già numerose chiese visibili di Ravello: sono stati scoperti nascosti gioielli di fede, a stento mantenuti alla devozione dagli abitanti del luogo; a volte semplici ambienti di antico culto cristiano trasformati in deposito o magazzino e abbandonati all'usura del tempo; a volte grigi e ignorati ruderi sommersi dalla vegetazione incombente, ricordi di una passata vitalità.
Ebbene, sommando quella decina di chiese, ora abbandonate e fatiscenti, trovate nell'esplorazione delle strade e dei viottoli scoscesi, dalle balze del Toro ai nascosti insediamenti di Marmorata sino agli impervi sentieri sotto San Cosma, a quelle esistenti e note, e altresì aggiungendo il gran numero di chiese o cappelle risultanti dalle memorie documentarie, si perviene alla conferma che più di 10 furono esse, sparse dovunque sul territorio.
Ogni grande famiglia e anche ogni piccola comunità vollero il loro spazio religioso. La maggioranza di essi oggi non esiste più, cancellati dal tempo e dall'incuria. Molto sono ruderi abbandonati, alcuni meritevoli di restauro. Alcune chiese sono state trasformate. Altre, e tuttavia non poche, continuano ad offrire a Ravello la loro testimonianza di fede e a circondarla di un'aura di millenaria bellezza.

 
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