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Robert P. BERGMAN - Andrea CERENZA, Maiori, S. Maria de Olearia. Guida alla visita dell'Abbazia medievale. Amalfi 1994, pp. 103, ill.
 

Robert P. BERGMAN - Andrea CERENZA, Maiori, S. Maria de Olearia. Guida alla visita dell'Abbazia medievale. Amalfi 1994, pp. 103, ill.

Seguendo la famosa strada costiera, in direzione ovest, a pochi chilometri da Amalfi, dopo la stretta curva nei pressi del promontorio conosciuto col nome di Capodorso, ci si trova davanti alla facciata esterna del complesso di S. Maria de Olearia, costruito all'ombra di una imponente grotta naturale, una delle tante che s'incontrano di frequente sulla Costiera.
Dalla strada sono visibili i resti di strutture che un tempo devono aver formato delle costruzioni monastiche, ma che nel corso dei secoli sono state trasformate in abitazioni private.
Non si penserebbe mai che dietro e dentro questa massa indistinta di costruzioni siano nascosti i resti di un ambiente monastico del primo Medioevo.
L'importanza di questo posto non è data dal fatto che si trattava di un complesso di grande entità del suo tempo, ma dal fatto che costituisce una rara e preziosa testimonianza di arte e architettura del primo Medioevo nell'intero Ducato di Amalfi. In verità, niente fa pensare che S. Maria de Olearia sia stata più di un modesto romitaggio o monastero; la sua importanza nei tempi moderni supera di gran lunga il ruolo avuto nel Medioevo.

 
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