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Vincenzo SEBASTIANO, Forme di architettura medievale in Campania: il monastero di S. Cataldo a Scala. Amalfi 2004, pp. 286, ill.
 

Vincenzo SEBASTIANO, Forme di architettura medievale in Campania: il monastero di S. Cataldo a Scala. Amalfi 2004, pp. 286, ill.

Questo lavoro nasce dall'esigenza di presentare in maniera scientifica e rigorosa, le vicende storico-architettoniche di un comune bene culturale e sociale, quasi del tutto sconosciuto, con approfondimenti e nuove acquisizioni conoscitive, frutto dello studio di numerosi documenti (in gran parte inediti), ignorati e sconosciuti, anche alla critica più recente.

Il Monastero benedettino di San Cataldo a Scala rientra senza dubbio tra i più originali prodotti dell'architettura romanica della Campania ed in particolare della Costiera Amalfitana; non solo per il suo valore artistico, quanto per alcune sue connotazioni storico-architettoniche, che ne hanno fatto un "caso eccezionale", con vicende e trasformazioni, nel corso dei secoli, alquanto singolari.

La ricostruzione temporale del processo formativo dell'opera ha richiesto un'analisi puntuale delle vicende storiche, politiche e culturali in cui si è inserita la costruzione del monastero. La quasi totale assenza di documenti medievali, capaci di stabilire con precisione la datazione del manufatto, ha portato ad un rigoroso esame delle forme architettoniche e decorative del complesso, individuate nel particolare contesto storico-ambientale di appartenenza e nei numerosi riferimenti e confronti con strutture coeve dello stesso ordine monastico.

Si è cercato pertanto, in questa sede, di affrontare in modo sistematico e rigoroso la complessa evoluzione costruttiva dell'edificio, portando avanti contemporaneamente diverse aree di indagine e cioè: lo sviluppo del rilievo grafico, di quello fotografico, lo studio dei documenti di archivio (in Italia e in Danimarca), la ricerca bibliografica, l'osservazione diretta del monumento e i confronti tipologici con altri complessi monastici vicini e coevi.

Partendo dallo studio degli insediamenti monastici benedettini del Ducato Amalfitano, si è proceduto, così, con un excursus attraverso le diverse fasi di sviluppo di San Cataldo, a partire dalla sua fondazione fino ad arrivare alla soppressione, all'acquisto del danese Carl Wiinstedt e ai restauri del XX secolo che ne hanno fatto l'attuale casa di riposo e svago per scienziati e ricercatori danesi; il tutto attraverso una attenta ed aprofondita analisi condotta con una ricerca basata sulla consultazione delle varie fonti bibliografiche e dei dati letterari ed epigrafici, insieme ad una lettura ravvicinata della struttura del complesso monastico stesso.

 
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