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Aleksej KARA-MURZA - Michail TALALAY - Olga ZUKOVA, I Russi ad Amalfi. Suggestioni mediterranee e storie di vita. Amalfi 2015, pp. 240, ill
 

Aleksej KARA-MURZA - Michail TALALAY - Olga ZUKOVA, I Russi ad Amalfi. Suggestioni mediterranee e storie di vita. Amalfi 2015, pp. 240, ill

Già a partire dalla fortunata stagione espositiva ed editoriale del Centro, incentrata sulla scoperta del luminoso Sud da parte dei viaggiatori del Grand Tour, era emerso il progetto intrigante di ridisegnare la storia dell’immaginario europeo Costa d’Amalfi,  permeata di arte e suggestioni mediterranee e fonte di coinvolgenti sensazioni estetiche che quasi sempre accompagnano la riscoperta interiore e favoriscono stimoli creativi. Restava da estendere la ricerca ai viaggiatori russi.
Il fil rouge che unisce le loro descrizioni entusiastiche è la diversa percezione della peculiarità dell’ambiente, suffragata da valutazioni comparative di usi e costumi, ma anche da espressioni di delusione per le poche tracce al presente dell’antico splendore, subito mitigate dalla fantastica meraviglia dei luoghi aspri ma ameni della Costa.
Le diverse angolazioni delle osservazioni antropologiche si possono leggere nelle numerose testimonianze, non sempre di semplice interpretazione per le molteplici implicazioni, quasi costantemente improntate alla ricerca dei valori semplici determinati dalla felice interazione tra la natura e i nativi della Costa.
Questo libro vede la piccola Costa d’Amalfi nascere alla grande nell’immaginario e nella percezione del popolo della sterminata e affascinante Russia, sopravvivere, nonostante le tragiche turbolenze del Novecento, nel baluardo dell’énclave positanese degli esuli dai totalitarismi in rifugio precario, rinvigorirsi per conquistare, in ambito globale, spazi privilegiati nella letteratura e nell’arte, protendendosi verso promettenti orizzonti di aggregazione e crescita culturali e sociali.




 
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