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Giuseppe FIENGO - Antonietta MANCO, Ruderi medievali della Costiera Amalfitana. Diffusione e caratterizzazione del paesaggio. Amalfi 2014, pp. 156, ill.
 

Giuseppe FIENGO - Antonietta MANCO, Ruderi medievali della Costiera Amalfitana. Diffusione e caratterizzazione del paesaggio. Amalfi 2014, pp. 156, ill.


A differenza del versante nord-ovest della penisola sorrentino-amalfitana, in cui le vestigia di antiche testimonianze architettoniche appartengono soprattutto all'età romana, nell'opposta costiera, ossia nell'amalfitana, prevalgono nettamente quelle medievali, generalmente riferibili all'arco temporale che va dal tempo del Ducato all'inizio dell'infeudazione, ovvero dal IX al XIV secolo.
Queste ultime costituiscono un considerevole patrimonio, singolare in virtù degli intensi rapporti culturali intercorsi tra gli intraprendenti naviganti amalfitani ed esponenti delle civiltà bizantina ed islamica. Peraltro, il loro settore numericamente più consistente era ed è rappresentato dai ruderi di case a volta che, considerate nel loro insieme, sono un originale attributo espressivo dell'ambiente locale, rivestendo in singoli episodi notevole interesse storico e artistico.
Purtroppo, i ruderi medievali sono esposti a continui pericoli, identificabili nell'abbandono, nei cattivi restauro e, specialmente, nella speculazione edilizia, per cui, nel corso dell'ultimo mezzo secolo, sono stati numericamente ridimensionati. Ciononostante, sono una fondamentale componente storica, ambientale e paesistica della Costiera Amalfitana, in ogni epoca esaltata da letterati ed artisti italiani e stranieri.

 
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