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Pasquale NATELLA, con un saggio introduttivo di Giuseppe GARGANO, Funduq. Repertorio dei fondaci amalfitani d'Oltremare. Amalfi 2014, pp. 191, ill
 

Pasquale NATELLA, con un saggio introduttivo di Giuseppe GARGANO, Funduq. Repertorio dei fondaci amalfitani d'Oltremare. Amalfi 2014, pp. 191, ill

Amalfi e il mare rappresentano da secoli un binomio indissolubile, che ha caratterizzato la civiltà della prima repubblica marinara d’Italia, "bucaneve della Storia". Almeno dal IX secolo le piccole navi amalfitane cominciarono a segnare varie rotte mediterranee. Percorrendole "a ventaglio", toccarono la Spagna araba, l’emirato di Kairouan, il califfato d’Egitto, la costa siro-palestinese, l’impero di Bisanzio, determinando una fitta rete di scambi tra Oriente e Occidente nel Mare Nostrum sulla scia di Roma. Si esportarono generi di consumo (frumento, carni salate, frutta secca, vini greci e latini), legna per costruzioni navali, cotone, lino, canapa, seta e corallo. L’importazione, invece, favorì la circolazione in Italia e in Europa di merci preziose (drappi, oggetti di oreficeria,  avori, perle, spezie, libri sacri istoriati, reliquiari) e non solo, ma anche innovazioni agricole e tecniche costruttive dal mondo arabo-spagnolo, dalla Siria e da Costantinopoli. Riuscendo a coniugare filellenismo e arabofilia, gli amalfitani si stabilirono con proprie "colonie virtuali" in numerosi centri marittimi mediterranei e talvolta oltre, spingendosi fino alle sponde del Mar Nero, come attesta un Capo Malfetano. Questi fundaci  (dallarabo  fundūq = grosso deposito dove il mercante risiedeva insieme alla sua merce) erano presenti a Bisanzio, Gerusalemme, Antiochia, Alessandria, il Cairo, Tripoli di Siria, Laodicea, Durazzo, Monte Athos, senza tralasciare le città della costa calabra, la Sicilia normanna e i centri pugliesi. Amalfitanìe delle secolari diaspore presenti ovunque, sulle coste e nei mercati interni, dai secoli di mezzo all’epoca contemporanea, finalmente riuniti in un repertorio completo che mancava alla storiografia e che sorprende per varietà e vastità.


 
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