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Il piccolo 'Ermitage' di Vasilij Necitajlov tra Amalfi, Positano e Ravello, a cura di Massimo RICCIARDI e Michail TALALAY. Catalogo della Mostra, Amalfi 2012, pp. 80, ill.
 

Il piccolo 'Ermitage' di Vasilij Necitajlov tra Amalfi, Positano e Ravello, a cura di Massimo RICCIARDI e Michail TALALAY. Catalogo della Mostra, Amalfi 2012, pp. 80, ill.

Vasilij Nikolaevic Necitajlov
(Rostov sul Don 02.08.1888 - Amalfi, 12.08.1980)

Il pittore Necitajlov era fra gli esuli più noti della Costiera Amalfitana. Formatosi nelle Scuole di San Pietroburgo e di Mosca, considerava Michail Nesterov il suo principale maestro. Dopo aver partecipato alla Prima Guerra Mondiale si arruolò nell'Armata Bianca e, in seguito alla sua sconfitta, fuggì in Francia dove si stabilì nella Costa Azzurra, a Belfort.
Nel 1936 lasciò la Francia per l'Italia e, dopo brevi soggiorni a Venezia, Firenze e Roma, approdò nella Costiera Amalfitana (inizialmente a Positano, grazie forse alla raccomandazione di Zagorujko). La successiva tappa fu Ravello, dove abitò all'inizio degli anni '40. In questo periodo Necitajlov divenne cattolico e, secondo le regole per i convertiti, anche parrocchiano della chiesa russa cattolica di Roma.
Lasciando l'Ortodossia ebbe migliori opportunità per la sua arte religiosa. Una Pietà dipinta a Ravello nel 1950 fu esposta a Roma per la Mostra internazionale di Arte Sacra e fu comprata per i Palazzi Vaticani. Il mecenate dell'artista fu Monsignor Angelo Rossini, arcivescovo di Amalfi dal 1947 al 1965: in quegli anni dipinse grandi tele che oggi decorano le chiese della Costiera. I quadri hanno avuto grande successo anche perché l'artista ritrasse gli abitanti della Costiera nelle vesti di personaggi. Dagli anni '50 ebbe come studio una villa ad Amalfi, ribattezzata da lui Ermitage in onore del grande museo russo e con allusione alla sua vita da 'eremita'.
Alla fine della vita, tormentato dai fantasmi della Guerra Civile in Russia, fu preso da mania di persecuzione e distrusse il suo archivio. Morì ad Amalfi il 12 agosto del 1980 e fu sepolto al cimitero di Vettica Minore.


 
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