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Testi
 

Dal Lago di Tiberiade al mare di Amalfi,  a cura di Michail TALALAY, Amalfi 2008, pp. 528, ill.

Partendo dalla figura storica del Primo Chiamato così come si configura nei testi evangelici, si dibattono le prospettive ecumeniche che nel Suo nome si stanno delineando ai massimi livelli della Cristianità.

La prima parte è incentrata sul significato teologico e politico delle traslazioni medievali e, in particolare, su quello delle reliquie di S. Andrea, nonché sul "prodigio" della manna, sulla rievocazione del Settimo Centenario della traslazione e sulla figura di Pio II Piccolomini che, per i legami con la città di Amalfi, era devotissimo del Santo. Di grande interesse i contributi sul fondamentale ruolo dell'Apostolo nella storia della Cristianità. S. Andrea, infatti, non è stato venerato solo in Russia e in molti altri paesi ortodossi (Georgia, Romania, Grecia, ecc.): è anche il Santo Patrono della Scozia e della Borgogna e, in alcune regioni d'Italia, quali la Puglia e la Toscana, gode di una speciale devozione.

Ampio risalto è dato alla iconografia del Primo Chiamato nell'Occidente cristiano, nella tradizione bizantina, slava e nella Costa di Amalfi. In tale contesto si inseriscono due importanti contributi sull'assetto e sulle trasformazioni della cattedrale e sul significato del ciclo di affreschi della cripta in fase di restauro. L'edizione critica della "Translatio", dei vespri bizantini e dell'inno acatisto, presentati con estremo rigore filologico, completano il volume in cui la figura di Andrea, 'ponte' tra l'Oriente e l'Occidente, viene delineata nei molteplici aspetti teologici, storici, artistici e cultuali.

 
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